Outcome Learning & coffeebreak di Matilde Castiglione


Sabato, al corso d’aggiornamento regionale obbligatorio dei pediatri di base ho avuto modo di incontrare colleghi che non vedevo da tempo.
Questi corsi sono una bella occasione per rivedersi.
Dopo la pausa pranzo, mentre andavamo a prenderci il caffè, un collega mi ha comunicato che la prossima settimana avrebbe presentato un caso clinico nel corso di un congresso di gastroenterologia pediatrica.
Mi raccontava del caso di una lattante affetta da dermatite atopica e ricoverata a 5 mesi per bronchiolite. Alcuni giorni dopo, in coincidenza dell’inserimento di una pappa, nuovo ricovero per gastroenterite acuta.
Nei due mesi successivi, nonostante la dieta priva di proteine del latte vaccino si sono verificati altri episodi di gastroenterite durante i quali la bambina era particolarmente prostrata e sonnolenta. La sintomatologia si è risolta spontaneamente intorno all’ottavo mese senza che fosse stata posta alcuna diagnosi e dopo il reinserimento delle proteine del latte vaccino. L’unico esame riferito era il prick test + all’uovo.
Nell’ ascoltarlo mi sono venute alla mente tutta una serie di domande.
Ho messo in pratica i criteri con cui il nostro gruppo affronta i problemi e discute:
L’avversione a considerare una presentazione qualcosa di diverso da un confronto per trovare la soluzione al problema di quel bambino.
L’individuazione dei “Red Flag”.
L’attenta ricostruzione dei risultati delle indagini praticate.
Il tentativo di risalire ad un meccanismo fisiopatologico che potesse giustificare la sintomatologia.
Il tentativo di assegnare probabilità a priori alle diverse ipotesi diagnostiche.
La preoccupazione per il pericolo incombente della “chiusura precoce della diagnostica differenziale”
la riformulazione delle domande alla luce delle nuove ipotesi.
L’importanza del follow-up.
Forse ho aiutato un po’ il collega a risolvere il suo caso (a computer spento).
Forse no.
In realtà è stata per me un’ottima palestra intellettuale per esercitare, anche durante una pausa caffè, l’attitudine ad affrontare i problemi della pratica quotidiana.


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